ChatGPT è donna

Secondo me ChatGPT è femmina”, mi dice divertita Gioia Pellattiero, co-founder di Teste di Morosi.

Non so perché, ma lo penso anch’io. Sarà perché mi ricorda Sophia, il famoso robot umanoide, che avevo visto intervistare, qualche anno fa, nel corso di un evento organizzato dall’Osservatorio Innovation by ANIA. Sophia disquisiva con indiscussa padronanza su temi relativi all’innovazione tecnologica e il ruolo della robotica. La platea, che seguiva rapita ogni sua parola, ne era rimasta affascinata. Effetto “wow”: Sophia era in grado in replicare 62 espressioni facciali.

Quel ricordo mi è rimasto impresso nella memoria. 

Così, quando ho pensato di intervistare/interrogare ChatGPT su alcuni temi relativi alla pensione, ho immaginato di parlare con Sophia.

ChatGPT e la pensione: intervista attraverso l’intelligenza artificiale

Sophia intervistata da Maria Bianca Farina, Presidente di ANIA

ChatGPT e la pensione: intervista attraverso l’intelligenza artificiale

Cos’è per te la vita in pensione nell’epoca della longevità?

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Nell’epoca della longevità, la vita in pensione assume un significato particolare. Con l’aumento dell’aspettativa di vita e i progressi nella medicina e nella salute, le persone possono godere di un periodo più lungo dopo il termine della loro carriera lavorativa.

La vita in pensione può offrire molte opportunità e sfide. Da un lato, può essere un momento per rilassarsi, godersi il frutto del proprio lavoro e dedicarsi a interessi personali. Ma può comportare anche delle sfide. È importante trovare nuovi modi per mantenere uno scopo e un senso di realizzazione personale in questi anni. Questo potrebbe implicare un nuovo impegno nel campo del volontariato, l’intraprendere nuove attività o persino l’avvio di un secondo capitolo professionale in un settore diverso.

Secondo te qual è l’età migliore per lasciare il lavoro? Sto pensando, ad esempio, a quanto sostiene Mr. Money Mustache, a cui ho dedicato il mio precedente articolo.

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L’età migliore per lasciare il lavoro dipende da molteplici fattori individuali e circostanze personali. Non esiste una risposta unica per tutti. Tuttavia, ecco alcuni aspetti da considerare quando si decide quando lasciare il lavoro:

  1. Pianificazione finanziaria: valuta la tua situazione finanziaria e assicurati di avere risorse sufficienti per sostenere il tuo stile di vita durante la pensione. Potresti consultare un consulente finanziario per valutare la tua situazione e avere una migliore comprensione delle tue esigenze finanziarie.
  2. Salute: considera il tuo stato di salute e la tua energia fisica. Alcune persone potrebbero desiderare di smettere di lavorare prima se la loro salute è compromessa o se desiderano dedicare più tempo alla cura di sé stesse. Altri, potrebbero voler continuare a lavorare se si sentono in buona salute e desiderano rimanere attivi e impegnati.
  3. Obiettivi personali: rifletti sui tuoi obiettivi personali e sulle cose che desideri fare durante la pensione. Se hai passioni o interessi che desideri perseguire al di fuori del lavoro, potresti prendere in considerazione un ritiro anticipato per dedicarti a tali attività.
  4. Soddisfazione lavorativa: valuta la tua soddisfazione lavorativa attuale. Se ti senti troppo stressato o insoddisfatto dal tuo lavoro e hai la possibilità finanziaria per farlo, potresti esplorare nuove opportunità o dedicarti a qualcosa che ti appassiona di più.
  5. Aspettative sulla pensione: pianifica cosa vorresti fare durante la pensione e verifica se hai bisogno di tempo aggiuntivo per prepararti a questa transizione. Potresti aver bisogno di accumulare più risparmi o completare alcune operazioni prima di lasciare il lavoro.

Infatti, molte persone non intendono smettere di lavorare anche se sono in età pensionabile. Secondo te è un fenomeno in crescita?

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Sì, è un fenomeno in crescita. Ci sono diversi motivi per cui sempre più persone scelgono di rimanere attive professionalmente anche dopo l’età pensionabile:

  1. Longevità e buona salute: grazie ai progressi nella sanità e al miglioramento delle condizioni di vita, le persone hanno l’energia e le capacità per continuare a lavorare e contribuire alla società.
  2. Scoprire nuove ragioni di vita: il lavoro può offrire uno scopo, un senso di realizzazione e una struttura nella vita di una persona. Molte persone non vogliono interrompere completamente l’attività lavorativa perché temono di perdere questi aspetti che per loro hanno un enorme valore. Continuare a lavorare, magari in modo meno intensivo o con maggiore flessibilità, consente loro di mantenere un senso di identità e realizzazione personale.
  3. Necessità finanziarie: in alcuni casi, le persone scelgono di continuare a lavorare per motivi economici.
  4. Opportunità professionali: alcune persone potrebbero vedere l’età pensionabile come un’opportunità per intraprendere una nuova carriera o un’attività imprenditoriale che avevano rimandato in precedenza. La pensione può offrire una maggiore libertà per esplorare passioni e interessi diversi, cercando opportunità che offrano soddisfazione personale e professionale.

La fase di transizione è un passaggio particolarmente delicato, soprattutto senza un’adeguata preparazione: se ci si trova in difficoltà cosa consigli di fare?

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La fase di transizione verso la pensione può essere emotivamente e psicologicamente sfidante. Se ti trovi in difficoltà, ecco alcuni consigli:

  1. Esprimi e condividi le tue emozioni: è normale provare una serie di emozioni come ansia, incertezza o persino senso di perdita. Trova il modo di esprimere e condividere quello che provi, parlandone con amici o familiari o cercando l’aiuto di un consulente o di uno psicologo.
  2. Crea una nuova routine: la pensione comporta un cambiamento nella routine quotidiana. Cerca di creare una nuova routine dedicando del tempo a hobby, esercizio fisico, volontariato o a impegni sociali. Una routine strutturata può aiutarti a dare un senso di normalità e di scopo alla tua giornata.
  3. Cerca nuove opportunità: la pensione offre l’opportunità di esplorare nuovi interessi e passioni. Cerca attività che ti appassionano o che hai sempre voluto provare. Puoi frequentare corsi, impegnarti in attività artistiche o persino intraprendere un secondo capitolo professionale in un settore che ti interessa.
  4. Mantieniti attivo fisicamente e mentalmente: l’attività fisica e mentale sono fondamentali per il benessere durante la pensione. Trova un’attività fisica che ti piace e che ti mantenga attivo. Inoltre, cerca modi per stimolare la tua mente, come leggere libri, fare giochi di parole, imparare nuove competenze o partecipare a corsi di formazione.
  5. Prenditi cura di te stesso: fai attenzione al tuo benessere generale. Assicurati di avere una buona alimentazione, dormire a sufficienza e dedicare del tempo al riposo e al relax. Cercare momenti di gioia e di ricarica può aiutarti ad affrontare meglio le difficoltà della transizione.
  6. Richiedi un supporto professionale, se necessario: se stai affrontando difficoltà significative durante la transizione verso la pensione, rivolgiti a uno psicologo o a un retirement coach. Possono fornirti strumenti e strategie utili per superare le difficoltà

Detto così sembra fin troppo facile…

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La transizione verso la pensione può richiedere del tempo e sforzo, ma può anche essere un’opportunità per scoprire nuove passioni, trascorrere più tempo con le persone care e goderti la vita in modo diverso. Ricorda che è un viaggio personale e che solo tu puoi trovare il tuo modo unico di vivere una pensione soddisfacente.

ChatGTP sull’ageismo

Non pensi che questa tappa della vita possa essere condizionata da una determinata narrativa sociale negativa? Mi sto riferendo in particolare all’ageismo

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Sì, l’ageismo è una preoccupazione legittima durante la fase di pensionamento e in età avanzata. L’ageismo si riferisce alla discriminazione, agli stereotipi o ai pregiudizi legati all’età, che possono influire negativamente sulla percezione delle persone adulte.

L’ageismo può manifestarsi in diversi modi, come l’accesso limitato all’occupazione o alle opportunità di carriera, l’esclusione sociale, la rappresentazione negativa dei più anziani nei media o stereotipi negativi che influenzano le aspettative nei confronti delle persone in età avanzata.

Ecco alcune strategie per affrontare l’ageismo e promuovere un’immagine positiva delle persone adulte:

  1. Promuovi l’educazione e la consapevolezza: sensibilizza le persone sul tema dell’ageismo, educando gli altri sui pregiudizi e gli stereotipi associati all’età. Sottolinea l’importanza di considerare le persone in base alle loro capacità, esperienze e talenti, indipendentemente dall’anno di nascita.
  2. Promuovi un’immagine positiva: cerca modi per promuovere una rappresentazione più equilibrata e positiva delle persone adulte nei media, nell’arte e nella cultura. Le storie di successo possono contrastare in modo efficace gli stereotipi negativi.
  3. Valorizza le competenze e l’esperienza: sottolinea l’importanza delle competenze e dell’esperienza acquisite nel corso degli anni. Le persone senior possono offrire una vasta gamma di conoscenze e competenze che possono essere preziose per la società. Riconosci e valorizza tali contributi.

L’ageismo è un problema sociale complesso che richiede uno sforzo collettivo per essere superato. Cambiare la percezione e le aspettative nei confronti delle persone senior richiede un impegno da parte di tutti per promuovere l’inclusione e il rispetto per tutte le fasce di età.

A presto, ChatGPT

Ringrazio ChatGPT e penso che la conversazione sia chiusa. Dopo nemmeno un secondo, ricambia augurandomi molto caldamente e con una lunghissima frase, piena di sentimento, una splendida vita in pensione. 

Dall’Oracolo di Delfi del web, dalla Summa dell’Intelligenza Artificiale sulla Pensione, la ChatGPT è passata così a una versione più umana, per quanto robotica, di una Sophia che mi saluta sorridendo, con una delle sue 62 espressioni facciali. Colpo basso!

Questo software capace di analizzare enormi quantità di testi e utilizzare quei dati per prevedere quali parole e quali frasi hanno maggiori probabilità di andare insieme, modellando il linguaggio esistente, come dicono Daniele Manca e Gianmario Verona in un interessante articolo Intelligenza Artificiosa, mi ha un po’ spiazzato e affascinato allo stesso tempo. La capacità di emulare il linguaggio umano, e la velocità di risposta è sorprendente; non oso nemmeno pensare a che scenari disruptive si apriranno con il suo utilizzo. Ne perderemo il controllo?

Conclusioni

Nota di “redazione”: ho limato alcune parti, rispetto l’intervista integrale, su consiglio di mio marito Giancarlo, che mi faceva notare come ChatGPT conferisse pesantezza alla pensione. In effetti, ci ha visto lungo. Ricordiamo sempre che le risposte che ci fornisce questa macchina sono “standard” e quindi possono contenere dei bias.

Andiamo ai punti che mi sono piaciuti maggiormente:

  • La versione aggiornata della pensione nell’epoca della longevità
  • La pensione vista come viaggio personale e unico
  • I consigli per combattere l’ageismo
  • Il ruolo della società nel promuovere diverse opzioni e modelli di vita in età adulta.
ChatGPT e la pensione: intervista attraverso l’intelligenza artificiale

E ora tocca a te (se non sei un robot):

• C’è qualche aspetto che ti ha colpito o che ti è risultato utile sul quale vorresti commentare?

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