Prendersi cura di sé è proprio così scontato?
Ripenso all’intervista che ho fatto recentemente a Enrico Marchi. Ripercorrendo le lezioni chiave emerse durante la conversazione, vorrei tornare sul “piacere”, un punto che ha stimolato l’attenzione di molti lettori, oltre che la mia.

Ti ricordo le lezioni chiave:

  • Prendersi cura di sé
  • Coltivare l’automotivazione
  • Fare conoscenza con noi stessi, sdoppiando la dimensione lavorativa da quella
    sociale
  • Necessità di ridefinirsi
  • Essere consapevoli del ciclo della vita e trattare tutti i passaggi con la stessa
    attenzione
  • Pensare all’ultimo ciclo della vita in anticipo, già dai 50 anni
  • Individuare le proprie aspirazioni e calcolare i relativi costi
  • Risparmiare ed investire coerentemente Riprendere i propri sogni nel cassetto
  • Fare nuove esperienze con mente aperta
  • Saper gestire la libertà in modo responsabile

Vorrei approfondire con voi la lesson number one: prendersi cura di sé abbracciando mente, emozione, corpo (fare conoscenza con sé stessi, focalizzandosi sul proprio benessere fisico-mentale).

Mente: l’introspezione

Piacere, felice di fare la mia conoscenza! Come prenderti cura di te.

Per poter prendersi cura di noi stessi, Il primo step è fare la conoscenza con il proprio io. Molto spesso, quando siamo immersi in un’attività lavorativa, condizionati dagli impegni professionali e familiari, non è facile spostare l’attenzione su di noi, su come siamo veramente, o su come vorremmo essere.

Pensiamo, ad esempio, alla generazione “sandwich”, ovvero i 45-60enni che, oltre al proprio lavoro, devono prendersi cura dei genitori anziani, e, allo stesso tempo, dei figli minorenni, con un intenso carico psico-fisico (caregiver burden). Questo disagio emotivo è spesso legato al ruolo che si viene chiamati a ricoprire; si può provare l’ansia di non fare la cosa giusta nel dare assistenza, oppure si può temere di non dedicare abbastanza tempo per i figli o il proprio lavoro.

Eppure, ritagliarsi uno spazio privato per fare la conoscenza con noi stessi è un esercizio che ci può salvare dai momenti di crisi.

Ecco che prendersi del tempo di qualità per riflettere alla scoperta della nostra identità, assume una valenza enorme.

Immaginiamo di fare una specie di audit su noi stessi. Iniziamo con una bella check list raccogliendo dati e informazioni oggettive su di noi, facciamoci delle domande.

Quali sono i nostri veri bisogni, le nostre emozioni, i nostri valori, le nostre aspettative nella vita?

 “L’introspezione è un’attività che sta scomparendo. Sempre più persone, quando si
trovano a fronteggiare momenti di solitudine nella propria auto, per strada o alla
cassa di un supermercato, invece di raccogliere i pensieri controllano se ci sono
messaggi sul cellulare per avere qualche brandello di evidenza che dimostri loro
che qualcuno, da qualche parte, forse li vuole o ha bisogno di loro”.
Zygmunt Bauman

Esistono persone naturalmente introspettive, cioè particolarmente consapevoli di sé e delle proprie emozioni, altre fanno fatica a guardarsi dentro.

E io?

Ho fatto molta fatica, lo ammetto, e credo di essere ancora a metà strada. Quando ho smesso di lavorare, durante uno dei lockdown, mi sono ritrovata a casa, a fissare il mare di Trieste nelle grigie giornate di gennaio, senza avere la più pallida idea di cosa volessi fare. Avevo passato gli ultimi due anni a gestire, fra le altre cose, uno dei nuovi progetti strategici aziendali, con il lancio e lo sviluppo di molte Communities cui partecipavano colleghi da tutto il mondo utilizzando una piattaforma interattiva. Communities che lavoravano su argomenti diversi, spaziando dall’inclusione, all’innovazione, alla nuova mobilità, alla tecnologia, gestione dati e molti altri ancora. E quindi…

Come mai non ero in una call su Teams?

Abituata allo stress, mi sono riempita le giornate di un numero spaventoso di cose pratiche da fare: lavori domestici, piccole manutenzioni, tutte cose che ho sempre considerato lontane dalle mie corde e che tuttora tengo a debita distanza. Nulla di più sbagliato. Con il senno del poi, mi sono sentita più depressa. Sembra che questo comportamento compulsivo sia frequente nei neo-pensionati impreparati, impegnati a riempire il proprio tempo, alla ricerca dello stress perduto.

Non mi sono persa d’animo e, in momenti diversi, ho chiesto aiuto a due coach: Gina
Abate e Giorgia Nicholas. Grazie a queste due professioniste, che mi hanno supportata attraverso due percorsi distinti, ho imparato a guardarmi dentro, facendomi domande. Ho concentrato l’attenzione sugli aspetti positivi della mia storia, cercando di dare valore a ciò che ho realizzato, piccolo o grande che fosse.

Sono ripartita da qui.

Ma torniamo all’introspezione: la letteratura indica che un sistema pratico per fare un viaggio dentro noi stessi è prendere carta e penna sviscerando il nostro vissuto.
Scrivere a mano e mettere tutto nero su bianco cercando di essere onesti con noi stessi, consente di focalizzarci sulle nostre caratteristiche. Su ciò che conta davvero senza perdersi in pensieri che non portano da nessuna parte. Molti esperti di pensionamento, psicologi, retirement coach, suggeriscono di scrivere una sorta di diario alla scoperta di noi stessi. Possiamo approfittarne per ridisegnarci un po’, con la voglia di evolvere.

Emozione: accendere il senso di avventura

Piacere, felice di fare la mia conoscenza! Come prenderti cura di te.

Una volta fatta chiarezza sulla nostra vera identità, sarà più facile prenderci cura di noi e lavorare per il nostro benessere. Un’idea brillante, secondo me, viene da Mike
Drak.

Nel suo libro Retirement Heaven or Hell, which will you chose? (Pensionamento, paradiso o inferno, quale sceglierai?), l’autore suggerisce di creare un proprio libro di avventure, l’espressione visiva di quello che vogliamo fare negli anni a venire.

Ritagliare foto, immagini o storie da quotidiani, riviste o fonti online su esperienze fatte da altri e che vogliamo rivivere anche noi. Qualche esempio?

Già ho in mente qualche idea per il mio libro di avventure:

  • Imparare a ballare il foxtrot (questa è una super challenge!)
  • Visitare Siviglia durante la settimana santa (il mio sogno da sempre).
  • Partecipare a un corso di improvvisazione teatrale (me ne ha parlato
    un’amica e ne sono rimasta affascinata).
  • Provare l’esperienza delle librerie Human Library, facendosi raccontare
    una storia dal proprio “libro umano”, abbracciando la filosofia di
    “unjudge someone”.
  • Partecipare a un corso di cucina vegana (mi ha stuzzicato la mia amica
    Simona Scarone, chef vegana).
  • Avventurarsi lungo il Camino de Santiago (un sogno nel cassetto da
    rispolverare con un bel panno in microfibra).

Queste le sfide che andrò a perfezionare nei prossimi mesi (ma le possibilità sono infinite).

Una volta preparato il nostro libro/raccoglitore, suggerisce Drak, non c’è nulla di meglio che mettersi in una comoda poltrona durante le fredde giornate d’inverno e sorridere rivivendo le esperienze già provate o sognare quelle pianificate per il futuro. Con accanto una bella tisana alle erbe, salutista, naturalmente!

Ma che dico? Va bene anche un bel bicchiere di Vermentino 😉 

Piacere, felice di fare la mia conoscenza! Come prenderti cura di te.

Il nostro libro di avventure ci aspetta per una lettura serale.

Voi cosa sognate? Quali immagini e quali storie inserirete nel vostro libro di avventure?

Corpo: l’esercizio fisico


Fra tutti gli aspetti che riguardano il prendersi cura di sé, vorrei ritornare sull’importanza dell’esercizio fisico.
Il nostro corpo è il bene più prezioso che abbiamo e prendercene cura è una delle migliori ricette che possiamo prescrivere a noi stessi/e. Se non l’abbiamo mai fatto, la pensione ci offre tante opportunità per cominciare. Leggo di ironmen che hanno cominciato ad allenarsi dopo i 65 anni, pensionate e pensionati che si lanciano in maratone e sfide a nuoto. Li adoro! Non c’è nulla di più stimolante di quell’energia contagiosa che proviene dalle persone che osano mettendosi alla prova, in barba ai vecchi cliché squalificanti (ne racconto uno qui sotto).

“Vietato ai maggiori di …”

Ascoltavo la story di una famosa blogger che, in un negozio di hairstyling molto noto della mia città, ha chiesto al parrucchiere fino a che età le donne possono portare i capelli lunghi.

E lui, probabilmente scuotendo la lunga chioma bianca da sessantenne, ha risposto:

“Fino a quando si è in grado di portare il tacco 12”

Il che tradotto significa che noi donne abbiamo una scadenza.

Svegliaaaaa! La società sta cambiando!

piacere - nordic walking

Febbraio 2022 camminata di nordic walking lungo il lago di Tegernsee.

piacere - yoga

Luglio 2022, corso yoga con Camy

piacere - yoga
piacere - camminata metabolica

Esercizio durante la camminata metabolica utilizzando la F Band.

 

Vista questa lista di attività, dovrei essere in una forma fisica smagliante…

piacere di fare la mia conoscenza

Happy Pensy si prepara ad uscire con suo marito Giancarlo

Cosa faccio io?

Nordic walking

Ne ho già parlato in un mio articolo. Si tratta di una delle attività all’aperto maggiormente apprezzate che consente di allenare la muscolatura di tutto il corpo scaricando tensioni e stress. Una camminata veloce total body a costo zero (a parte i bastoncini), che ti permette di fare esercizio a stretto contatto con la natura. Si può praticare in compagnia o da soli/e, quindi non abbiamo scuse. Facile no? Per imparare il movimento corretto si può prendere qualche lezione iniziale, poi basta fare pratica e si va come treni, macinando chilometri.

Camminata metabolica

Una nuova disciplina che ho scoperto da poco. Una tecnica di cammino che viene alternata con esercizi posturali o di ginnastica tradizionale, in modo da migliorare il metabolismo. I trainer di CM guidano i partecipanti attraverso una cuffia wireless per accompagnarli in ogni esercizio. Nella camminata si usa una corda speciale, la F-band, con due manici alle estremità. Si mette attorno alle spalle ed aiuta a impostare il movimento. Divertente!

Pilates

Da quando è scoppiato il Covid, ho lasciato le palestre e ho provato a seguire alcuni corsi di Pilates online. Bello, pratico, puoi scegliere il momento della giornata che preferisci, e riesci ad allenarti anche usando alcuni ausili tipici della disciplina, come gli elastici, la palla, e i manubri.

Ginnastica in acqua (in estate)

Una soluzione davvero intelligente per lottare contro un clima sempre più torrido. Ci si immerge nell’acqua fresca e ci si allena a suon di musica, alternando il nuoto ad esercizi di acquagym, con divertimento garantito, in piena sicurezza, visto che non ci sono pericoli per le articolazioni.

Yoga

Che dire dello yoga? Andando su wikipedia si legge: disciplina per il benessere fisico e mentale, un insieme di pratiche, studi e insegnamenti che hanno come obiettivo quello di aiutarci ad essere felici e vivere meglio con maggiore consapevolezza, forza d’animo, benessere fisico ed emotivo. Lo yoga è anche uno stile di vita a 360 gradi, che va dalla pratica delle posizioni, alla ricerca di uno stile di vita sano e consapevole. Lo yoga ha preso piede in modo esponenziale nel mondo, con circa 200 milioni di yogini che lo praticano, 200 milioni +1 includendo me.

Mea culpa!

… Ahimè, non è affatto così! Sono perfettamente consapevole del problema: si chiama mancanza di costanza. E quindi, prendendo spunto da vari blog sul pensionamento che trattano sempre con grande attenzione questo tema (salute e attività fisica), dovrò mettere in atto una strategia mirata, inserendo nella mia routine quotidiana almeno un’ora di esercizio fisico, prendendomi davvero cura di me.
Promesso!

Conclusioni

Prendersi cura di sé è una regola d’oro valida per tutta vita e ancora di più quando si attraversano periodi delicati come il pensionamento.

  • Per poterlo fare bisogna conoscersi a fondo: l’introspezione ci aiuta.
  • Abbiamo di fronte un foglio bianco e possiamo approfittarne per ridisegnarci.
  • Accendiamo il nostro senso di avventura per goderci questa tappa della vita.
  • L’esercizio fisico è fondamentale per evitare molti rischi. Esercitatelo con costanza!

Ora tocca a te:

Cosa pensi delle lezioni chiave sul pensionamento? C’è qualcosa che ritieni utile?
Hai mai fatto un esercizio di introspezione? Fai sport con regolarità?

Parliamone nei commenti

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